Il capitalismo è morto, viva il capitalismo

E’ da quando ero piccolo che sento dire che il comunismo è il male, che grazie al comunismo ci sono state dittature durissime e che il comunismo non puo’ portare ad una società più giusta ed equa.

Il comunismo poi, dopo il crollo del muro di Berlino, è definitivamente morto, il comunismo è rimasto solo nelle menti dei nostalgici che, alla stregua dei fascisti, rimpiangono dei vecchi fasti che pero’, nel caso dei comunisti, non ci sono stati mai.

Se parli con un vecchio, fortunatamente non tutti, sicuramente ti dirà che il comunismo è il male e che come tale deve essere bandito, combattuto e annientato perchè oltre che essere cattivo è anche sacrilego. E già, sacrilego, proprio cosi’. Chissà che il comunismo non sia morto ancor prima di nascere grazie alla chiesa e a coloro che, quotidianamente, amano essere indottrinati, plagiati e resi schiavi di un dogma che nessuno è in grado di spiegare.

Ma lasciamo perdere la chiesa, anche se ce ne sarebbe da dire, valutiamo piuttosto la storia del nostro paese. In poche poverissime parole potremmo sintetizzare che l’Italia è passata dal fascismo, al nazifascismo, alla democrazia cristiana al partito socialista di Craxi, a Berlusconi ed ora a Monti annoverando giusto una parentesi partigiana nata e durata il tempo necessario per spezzare la continuità del fascismo e consegnare il paese ad un quarantennio dominato dalla democrazia cristiana ovvero dalla chiesa.

E in tutto questo il comunismo, intendo il partito comunista, dov’era? Che ruolo importante ha avuto? Quando ha governato? Se andiamo a guardare bene, a parte qualche picco di popolarità ottenuto grazie ad Enrico Berlinguer e a qualche particina da comparsa in qualche governo pentapartito, non c’è mai stato. Eppure se tu chiedi in giro tutti dicono che “guai sotto i comunisti”. Che sia la sindrome della “vecchia per la nuova”? Mah.

Ad ogni modo, a prescindere dal passato, quello che stiamo vivendo è un presente osceno dove il popolo è virtualmente sovrano ma praticamente schiavo. Siamo governati da persone che nessuno ha votato, che eseguono i diktat delle potenze bancarie europee e che, trasparentemente e limpidamente se ne sbattono i coglioni del volere del popolo.

Leggi di iniziativa popolare che giacciono in qualche scantinato di Montecitorio (sempre che non ci si siano puliti il culo), referendum con quorum schiacciante contro le liberalizzazioni e a favore dei beni comuni ignorati e devastati da leggi e leggine che puntano a consolidare il potere massonico delle banche e delle multinazionali, manifestazioni di piazza represse con la forza e richieste di confronti su opere inutili e costosissime ignorate e manganellate, disoccupazione alle stelle e mondo del lavoro stuprato da confindustria.

Ma che cazzo di presente stiamo vivendo? E soprattutto mi domando, costoro lo capiscono che quando il popolo sarà ridotto alla fame, anche se non si incazzerà perchè è buono e coglione, quando non ci sarà più lavoro e l’economia si fermerà anche i loro interessi si sgretoleranno come castelli di sabbia? Dove vogliono arrivare? Ad una guerra civile? Ad una guerra mondiale? Ad un conflitto nucleare? E chi ne beneficerà, il capitalismo? No, il capitalismo ha fallito, lo dicono tutti ormai è evidente. Il capitalismo è morto, viva il capitalismo.

Il pupazzo di neve

 

Febbraio 2012 La neve a Roma

Era un po’ che non scrivevo qualcosa ma non avevo idee, la mia mente è stata sopraffatta da una tempesta improvvisa.

Adesso che il maltempo psicologico si sta allontanando torno ad esprimermi in libertà e lo faccio in un momento che dovrebbe essere di gioco e festa ma che l’impreparazione e l’incapacità trasformano in problemi e arrabbiature.

Era dall’86 che a Roma non cadeva così tanta neve e come allora la città si è paralizzata.

Certo il nostro caro sindaco aveva fermato preventivamente le lezioni scolastiche e pensava di aver risolto, ma come accadde qualche mese fa con il diluvio, Roma si è bloccata nuovamente e stavolta non ci sono scusanti.

Il problema, caro Alemanno, non è quello di far finta di intervenire, il problema è quello di dover sopportare a Roma un sindaco impreparato e apparentato alla peggiore feccia che ci sia in circolazione. Roma non merita un incapace alla sua guida, ha bisogno piuttosto di una persona forte e determinata, lungimirante e democratica, moderna e progressista, ha bisogno in altre parole di un uomo del futuro, di te non sa proprio cosa farsene.

Come si può conciliare una metropoli del 2012, che deve e vuole essere multietnica, moderna e dinamica con un ex fascista che ragiona ancora con la logica delle lobby e delle parentele?

Ho letto di recente che intendi candidarti nuovamente alle prossime elezioni comunali del 2013: se da una parte spero che la popolazione romana abbia un impeto di rabbia e di orgoglio nei tuoi confronti, dall’altra il timore è che si vada in deriva dalla parte opposta e si cada nuovamente tra le fauci del PD.

Che triste destino aspetta Roma? O magari stavolta i romani avranno le palle di spodestare questa gente dalle loro poltrone?

Staremo a vedere e intanto siamo bloccati dentro casa da 10 microscopici centimetri di neve e stanotte potrebbe nevicare nuovamente.

Bella comunque Roma quando è imbiancata dalla neve: è uno degli spettacoli naturalistici più belli che possiate vedere.

 

Prove tecniche di Megadittatura

Prove di MegadittaturaDue recenti leggi americane denominate SOPA e PIPA stanno di fatto limitando, se non azzerando, la libertà di condivisione file su internet.

L’esempio più eclatante delle ultime ore è la chiusura dei siti Megaupload e Megavideo e l’arresto del suo proprietario. L’accusa è quella di favorire attivamente la pirateria dando la possibilità ai propri utenti di condividere in modo anonimo file di grosse dimensioni e quindi, secondo le autorità americane, film, software e musica coperti da diritti d’autore.

Nessuno pero’ si è posto il problema che tra i fruitori di questo servizio c’erano anche persone che collaboravano tra paesi come ad esempio gli universitari e i ricercatori scambiandosi in modo veloce da una parte all’altra del mondo tesi, analisi e studi. Nessuno si è nemmeno preoccupato del fatto che un privato potesse condividere il film delle proprie vacanze con amici e parenti oltre oceano.

Non voglio certo dire che Megaupload non facilitasse, suo malgrado, la condivisione di materiale protetto da Copyright ma certo non è chiuderlo ed arrestare il proprietario il modo più democratico per combattere la pirateria; di sicuro è il più facile.

E’ come se per evitare che il marito impazzito uccida a fucilate moglie e figli prima di suicidarsi si decidesse di chiudere tutte i negozi che vendono armi e si arrestassero i proprietari, o come se per eliminare la patologia del gioco d’azzardo o dell’usura si decidesse di bloccare tutti i giochi basati sul “Gratta e Vinci”, “Slot Machine” e “Video Poker” o si chiudessero le banche arrestandone i proprietari. Ah già, ma questi sono “reati” dello Stato e quindi, come tali, non punibili anzi addirittura incentivati secondo la regola del “Gioca senza esagerare, responsabilmente”.

Io credo che stiamo vivendo i primi tentativi di controllare ed arginare forzatamente la libertà dei popoli: abbiamo infatti di recente superato i 7 miliardi di abitanti su questo pianeta e le lobby dei potenti, dei banchieri e dei governanti iniziano ad aver paura.

C’è sicuramente da pensare e questi eventi vanno letti per la loro natura sociale non per quella giuridica.

be’, si comincia…

E con questo articolo  comincio la mia esperienza con un blog e con wordpress. Non so cosa conterrà questo sito, forse cose interessanti, forse cose senza senso, magari entrambe. Non mi aspetto di avere lettori assidui ne tantomeno saltuari, userò questo blog unicamente per dire e memorizzare le cose che di volta in volta desteranno la mia curiosità e la mia attenzione.